Prevenzione dermatologica: l'attenzione sotto al sole

Scritto da Redazione Artemedica Tor Vergata 05-11-2020
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La bella stagione è in arrivo e, come ogni anno, fin dalla primavera aumentano le occasioni per esporci ai caldi raggi solari. Dai primi bagni di sole, infatti, si scoprono braccia, gambe e viso, fino alla ricerca dell'abbronzatura estiva, per la quale ci si sveste completamente e si gode dei raggi solari in costume.

Se la sensazione di benessere è notevole, non si può trascurare il fatto che alcune conseguenze relative alla cosiddetta tintarella esistono, e non vanno sottovalutate. L'esposizione ai raggi solari, infatti, può provocare diverse reazioni cutanee: dagli eritemi alle modificazioni dei nei, fino alla comparsa del melanoma cutaneo.

Per questo, è fondamentale adottare degli accorgimenti di prevenzione dermatologica, che possano ridurre i rischi che i raggi UV portano con la loro azione.

I rischi dell'esposizione ai raggi UV non protetta

Il sole fa bene? Questa domanda, che fino a qualche decennio fa aveva come unica risposta il “sì”, negli ultimi anni è stata fonte di discussione tra molti esperti dermatologi ma anche tra tutti coloro che, quotidianamente, si espongono ai raggi solari e ne hanno valutato le conseguenze.

rischi per la pelle dovuti ai raggi UV sono ormai assodati se l'esposizione risulta eccessiva, o senza un'adeguata difesa dai loro effetti.

Al di là del benefico effetto sull'umore e sulla sintesi della vitamina D, prendere il sole su alcune parti del corpo non coperte non risulta affatto salutare. Specialmente nel caso in cui ci si dimentichi un'adeguata crema protettiva o ci si “abbandoni” per un tempo eccessivo all'azione dei raggi ultravioletti.

In questo caso, la pelle si difenderà dal sole tramite la produzione di un pigmento definito melanina in grado di provocare lo scurimento della pelle; quell'abbronzatura risulta, quindi, spia dell'aggressione che abbiamo subito dai raggi UV (e dai più pericolosi UVA, che scendono maggiormente in profondità).

Questi raggi sono in grado di penetrare nei nostri tessuti e riflettere la luce sulle cellule, con un'energia che viene in parte assorbita e, per la parte rimanente, verrà immagazzinata negli strati sottocutanei. In questa sezione del derma si trovano i melanociti che, producendo la melanina "scuriscono" la pelle e assorbono i raggi UV, scaricandone l'energia.

In questo procedimento la pelle viene sottoposta ad uno stress notevole, che la renderà bersaglio di un processo di invecchiamento precoce, con la possibile comparsa del melanoma, di neoplasie della pelle e di nei.
 

Raggi solari e DNA: rischi e danni

Il DNA delle cellule cutanee può essere danneggiato dalle radiazioni ultraviolette, che a volte causano la morte delle cellule stesse, mentre in altri casi le trasformano in cellule cancerose, mediante una crescita incontrollata.

I raggi UV sono in grado di modificare il patrimonio genetico della cellula cutanea con la loro azione che ne altera le basi di azoto, andando a formare dei legami anomali. Di regola le alterazioni vengono riparate dal meccanismo di difesa della pelle ma, in altri casi, portano alla comparsa di mutazioni cellulari che possono causare la comparsa di tumori cutanei.

Tumori della pelle e sole: conferme e smentite

I tumori del rivestimento cutaneo possono essere di varia tipologia e il più aggressivo è sicuramente il melanoma, che presenta fattori di rischio legati anche alla genetica, alla presenza di numerosi nei e lentiggini sul corpo, tipici del fototipo con capelli e pelle chiari.

Gli studi dermatologici recenti hanno messo in luce il ruolo dell'esposizione solare nel rischio di sviluppo dei tumori cutanei, ma la relazione causa-effetto non è certo così netta.

I rapporti tra raggi ultravioletti e neoplasie sono complessi, se si considerano anche altri organi. La luce solare, consentendo all'organismo di produrre un adeguato livello di vitamina D, è in grado per esempio di ridurre il rischio tumorale per altre parti del corpo, di ridurre alcuni sintomi depressivi o migliorare alcuni disturbi veglia-sonno.

Come comportarsi allora?

È fondamentale una prevenzione dermatologica ma non la rinuncia totale al sole.

Da diversi anni l'assottigliarsi dello strato di ozono dell'atmosfera, che ci proteggeva come un filtro dai raggi emessi dal sole, ci impone di valutare i tempi e le modalità di esposizione con la massima attenzione, tramite un'azione di prevenzione dermatologica globale.

Come prevenire i disturbi cutanei dovuti al sole

Sono necessarie delle regole di prevenzione dermatologica, da mettere in atto ad ogni esposizione solare, per evitare danni al nostro sistema cutaneo.
 

  • Utilizzare creme di protezione SPF +50 – vanno spalmate prima e durante l'esposizione al sole.
  • Evitare le ore più calde..
  • Effettuare visite dermatologiche periodiche (consigliate nei periodi pre e post vacanza).
  • Eseguire una mappatura nei per controllarne lo stato e l'eventuale crescita anomala.
  • Praticare una minima auto-ispezione periodica: nel caso si rivelino nei che cambiano forma o colore, rivolgersi al dermatologo.

Mappatura nei: cos'è e dove si fa

Tra i vari esami dermatologici possibili, la mappatura dei nei è ideale per il controllo del quadro cutaneo, con una diagnosi accurata sullo stato dei nevi (definizione medica dei nei) e per una corretta prevenzione o cura.

Detta anche dermatoscopia ad epiluminescenza con videoregistrazione, la mappatura nei permette al dermatologo di osservare la cute, esaminandone le strutture e micro-strutture che caratterizzano i nevi tramite il dermatoscopio. Grazie a questo esame diagnostico dermatologico, è possibile individuare più facilmente eventuali melanomi e controllare eventuali modificazioni dei nevi, tramite il confronto delle loro immagini nel tempo.

Il percorso di difesa dermatologica va seguito fin dai primi mesi di esposizione solare per evitare danni epiteliali o di entità maggiore. La velocità della luce, si potrebbe dire ironicamente, può essere battuta sul tempo solo da una corretta prevenzione o da una diagnosi precoce!

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Tomeex: Tomografia Elettrolitica Extracellulare

Un dispositivo non invasivo per la valutazione dei processi patologici di tipo neuroendocrino e metabolico

La Tomeex, o Tomografia Elettrolitica Extracellulare, è un dispositivo medico non invasivo che valuta tre importantissimi processi patologici di tipo neuroendocrino e metabolico, non evidenziabili con altre indagini strumentali, in assenza di danno d’organo: 1. La presenza e la localizzazione di processi infiammatori cronici2. Il tono del sistema neurovegetativo di risposta e adattamento agli stress3. L’eventuale degenerazione delle fibre sensoriali I tre processi sono interconnessi tra di loro, in quanto lo stress cronico produce molecole in grado di indurre uno stato infiammatorio diffuso. A sua volta l’infiammazione cronica (conseguente, per esempio, ad un’alimentazione scorretta), rappresenta uno stimolo stressogeno che attiva in modo permanente il sistema neurovegetativo di adattamento.Stress cronico ed infiammazione diffusa, a loro volta, possono condurre a formazione di radicali liberi e di prodotti della glicazione che, nel tempo, logorano le fibre sensoriali ed inducono una serie di sintomi quali: - Sensazione di stanchezza già dal mattino - Difficoltà di concentrazione- Crisi di pianto o sensazione ingiustificata di tristezza- Insonnia- Irritabilità- Palpitazioni cardiache- Dolori muscolari diffusi- Problemi dermatologici- Disturbi funzionali dell’apparato gastrointestinale (gastrite cronica, sindrome dell’intestino irritabile)- Disturbi ormonali e metabolici- Difficoltà a perdere peso- Abbassamento delle difese immunitarie Tecnicamente la Tomeex analizza la bioimpedenza della matrice extracellulare, sia basale che dopo lievi stimoli elettrici, producendo alcuni indici correlati con l’energia cellulare, con il metabolismo e con la capacità reattiva.Il BEC (Basal Extracellular Conductance), quando ridotto, è correlato con la perdita del ritmo del cortisolo, ormone dello stress, e con l’infiammazione cronica, mentre la bioimpedenza ridotta dopo stimolo corrisponde ad una perdita di acqua e di minerali fondamentali in alcuni distretti, viceversa, quando aumentata, è segno di edema, infiammazione ed acidosi (DECW- e DECW+ rispettivamente).Gli indici descritti consentono di individuare anche la sede dell’infiammazione, per esempio “addome superiore destro” o “addome inferiore centrale”, guidando il medico verso eventuali indagini più approfondite. L’analisi Tomeex viene eseguita, in pochi minuti, su 34 zone corporee, quantificando quante zone rispondono agli stimoli in modalità fisiologica (eustress, in verde), quante zone non rispondono agli stimoli (distress, in giallo) e quante zone rispondono in modo paradossale (burnout, in rosso).Più il soggetto si discosta dalla modalità eustress più è alta la probabilità di sviluppare patologie degenerative, cardiache, neurologiche, metaboliche ed immunologiche.La Tomeex analizza anche la densità delle fibre nervose, in particolare delle mani e dei piedi, che possono essere danneggiate dai processi infiammatori e dall’esposizione ai radicali liberi.Attraverso l’analisi Tomeex siamo in grado, pertanto, di porre la diagnosi differenziale rispetto ai processi descritti, impostando quindi una terapia mirata, basata su suggerimenti alimentari, eventuali supplementazioni alimentari e tecniche di neuromodulazione, quali l’agopuntura o la stimolazione vago-auricolare, finalizzate al ripristino dell’equilibrio omeostatico. L’obiettivo ultimo è quello di risolvere le patologie disfunzionali descritte, eliminare i sintomi menzionati ed invertire la tendenza allo sviluppo di gravi patologie degenerative correlate con il processo d’invecchiamento, attuando una reale Medicina Preventiva.

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Anemia e Visita Ematologica

L’anemia da carenza di ferro (detta anche anemia sideropenica) è la tipologia più comune di anemia. E’ causata generalmente da un ridotto livello di ferro depositato nell’organismo, per scarso apporto con il cibo ovvero per riduzione dell’assorbimento, ovvero per perdite ematiche (in genere occulte/croniche), livello che interferisce sulla corretta produzione dell’emoglobina, una proteina presente sulla superficie dei globuli rossi, con conseguente riduzione della capacità di trasportare l’ossigeno ai tessuti del nostro organismo. Tra le cause principali: le emorragie acute o croniche, lo scarso apporto attraverso gli alimenti ricchi di tale sostanza, scarsa capacità di assorbimento (in concomitanza con malattie del tratto digerente quali gastriti croniche, morbo di Chron, celiachia, ecc), la gravidanza nei casi in cui la gestante inizia già con livelli ridotti di ferro nel proprio organismo), interventi chirurgici importanti che escludono parte del tratto digerente interessato all’assorbimento del ferro stesso. La sintomatologia può variare da disturbi lievi o trascurabili, fintanto che i depositi di ferro a livello soprattutto del fegato riescono a compensarne la carenza, fino a sintomi importanti quali stanchezza, pallore della cute, irritabilità, insonnia, vertigini e/o cefalee, fragilità delle unghie e dei capelli, tachicardia, ecc. Lo specialista ematologo può indirizzare la ricerca della/e eventuale/i causa/e attraverso esami ematochimici e strumentali in funzione della storia clinica e dei disturbi del paziente, oltre che a fornire uno specifico supporto terapeutico farmacologico volto a ripristinare nel più breve tempo possibile le riserve carenti dell’organismo ed alla risoluzione della sintomatologia.

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Professionalità e tecnologia

Le novità del 2020 per le sedi rodigine Bianalisi

La fine di un anno e l’inizio di uno nuovo sono sempre un momento di bilanci: è il periodo in cui tirare le somme, valutando ciò che si è raggiunto nei mesi passati e stabilendo nuovi obiettivi. Se pure in modalità differenti, tutto questo vale tanto per il singolo individuo, quanto per le aziende. È quindi tempo di bilanci anche per Bianalisi, realtà leader a livello nazionale nell’esecuzione di analisi di laboratorio ed indagini diagnostiche alla persona, presente in Veneto con una rete di punti prelievo e centri medici polispecialistici. Centro Medico Rovigo e Centro Attività Motorie sono le sedi rodigine nelle quali Bianalisi ha impresso maggiormente la propria impronta. Le strutture sono state, e sono tutt’ora, oggetto di una vera e propria riorganizzazione generale, diretta a rispondere in modo sempre più appropriato alle necessità dei pazienti, concretamente traducibile in implementazioni tecnologiche e qualitative dell’offerta di servizi medici. Allo scopo di comprendere in modo più chiaro quali sono le ultime novità e gli obiettivi per il nuovo anno, ne parliamo con il Dott. Giannandrea Carrari, Regional Manager Bianalisi per il Veneto. Dottor Carrari, è ormai oggettivo che i centri Bianalisi della città di Rovigo stiano rilanciando la propria immagine. Ha qualche importante novità da comunicarci? Il profondo cambiamento di rotta cui sono sottoposte già da qualche anno le sedi Centro Medico Rovigo e Centro Attività Motorie è comprovato dalla profonda modifica dei servizi offerti e anche dal recentissimo cambiamento delle direzioni sanitarie. Ricordo che il Direttore sanitario è una figura medica fondamentale nel funzionamento della struttura sanitaria, poiché garantisce la guida, la supervisione e la qualità di tutti i servizi. Il Dottor Antonio Navarro, specialista Radiologo ed ex Direttore di dipartimento dell’Ospedale di Rovigo, per vent’anni primario di Radiologia delle strutture ospedaliere dell’Alto Polesine, è ora il Direttore Sanitario di Centro Medico Rovigo. Il Dottor Pierluigi Castiglione, specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, ex primario della riabilitazione ortopedica dell’Ospedale di Zevio e professionista con venticinque anni di esperienza alle spalle, è la figura di riferimento per Centro Attività Motorie. Qualche altro professionista ha iniziato un rapporto di collaborazione con le strutture? Dai primi giorni del nuovo anno ha iniziato la sua collaborazione con Centro Medico Rovigo il Dottor Riccardo Panzavolta, specialista in Radiologia, che metterà la sua esperienza al servizio di Bianalisi. Per oltre trent’anni ha lavorato in qualità di radiologo presso l’Ospedale di Rovigo, con particolare specializzazione nel campo della Risonanza magnetica addominale e della gestione delle Tac total body. A questo proposito viene spontaneo chiedere quale sia il rapporto dei centri con la sanità pubblica del territorio. Le nostre strutture sanitarie, tutte accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale, collaborano sinergicamente e si coordinano con gli uffici della Ulss Polesana (Cup, Direzione Sanitaria, Direzione Generale), fornendo un utile e fondamentale supporto per rispondere alle richieste del territorio. Per la diagnostica possiamo offrire Tac, Risonanze magnetiche ed Ecografie, ed il settore riabilitativo può avvalersi di una piscina terapeutica riscaldata che rappresenta un’eccellenza in tutto il territorio provinciale, oltre che di apparecchiature elettromedicali di ultima generazione, come la nuova generazione di Tecar o la Vibra 3.0. Sono inoltre sempre più numerose le specialità mediche e gli specialisti di grande esperienza, disponibili nelle nostre sedi, e non va trascurata la presenza dei nostri punti prelievo che, sparsi nel territorio, completano l’offerta dei servizi. In merito alla collaborazione con il Rugby Rovigo Delta, può dirci qualcosa? Sono orgoglioso di affermare che Bianalisi continua anche per la stagione 2019-2020, ad essere lo sponsor tecnico diagnostico sanitario di riferimento del club rodigino, una delle squadre di rugby più titolate d’Italia. La squadra continuerà a godere dei servizi sanitari offerti dal gruppo Bianalisi, che spaziano dall’ambulatorio di Medicina dello Sport al supporto riabilitativo di Centro Attività Motorie, dalla diagnostica per immagini alle valutazioni mediche “urgenti” della traumatologia sportiva di Centro Medico Rovigo. Il 2019 sembra essersi concluso in modo estremamente positivo per le sedi Bianalisi rodigine. Quali sono gli obiettivi per il 2020? L’obiettivo principale, sicuramente ambizioso, è continuare il percorso intrapreso: proseguire con gli investimenti tecnologici e nelle alte professionalità, diventare il riferimento sia per i cittadini di Rovigo che per tutta la provincia. Il tutto costantemente supportato dai valori simbolo del gruppo BIANALISI che sono: centralità della persona, qualità ed innovazione.

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Check-up tiroideo

Sempre più persone soffrono di disturbi legati alla tiroide, un'importante ghiandola coinvolta nella regolazione del metabolismo basale e in numerosi importanti processi. Dal suo malfunzionamento possono derivare sintomi a carico di diversi organi, ecco perchè è importante effettuare dei controlli frequenti.

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Prevenzione: un semplice e rapido emocromo

Le piastrine sono i più piccoli elementi figurati del nostro sangue e rivestono un ruolo fondamentale nella coagulazione; queste cellule, infatti, aggregandosi sono in grado di bloccare le emorragie. Le piastrine si attivano soltanto in risposta a stimoli ben precisi; se avvenisse il contrario, se cioè si aggregassero quando le circostanze non lo richiedono, o se, al contrario, non si attivassero al momento in cui il loro intervento è richiesto, si avrebbero conseguenze molto severe per l’organismo. La conta delle piastrine nel sangue è molto utile per diagnosticare diversi disturbi, non solo del midollo osseo, fegato, coaugulazione, ma anche in caso di tumore, artrite e infezioni di diverso tipo.Un check-up periodico, con un semplice e rapido emocromo, è il modo migliore per prevenire o intervenire tempestivamente in serie patologie. Vi aspettiamo.

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Nuove apparecchiature Walker View e Iso-Free

Medical Center si è recentemente dotato di nuove e sofisticate attrezzature con cui è possibile valutare lo stato e la forma fisica ed eseguire allenamento e recupero funzionale personalizzato. WALKER VIEW Un tapis roulant computerizzato ad alta tecnologia in grado di valutare contemporaneamente ed in tempo reale sia una analisi del passo che del movimento  di tutti i segmenti del corpo. Permette, con un avanzato  sistema di sensori,  telecamere e monitor ad alta risoluzione,  di eseguire  esami  e tests posturali e di movimento specifici  ed allo stesso tempo  di trattare direttamente la Persona correggendo in tempo reale l’assetto posturale in fase dinamica e di movimento, in più valutando di continuo questi parametri  e la eventuale  correzione che viene visivamente trasmessa  dal monitor all’Utente. Dispone di specifici programmi di allenamento che possono essere eseguiti  immergendo la Persona in  una realtà virtuale trasmessa dal monitor  in base all’attività sportiva prescelta. Indicato sia nella riabilitazione e recupero funzionale che nell’allenamento sportivo. ISO-FREE Un apparecchio innovativo che attraverso un sofisticato sistema di rilevamento con telecamere e sensori permette di riconoscere i movimenti della Persona  ed il Suo equilibrio posturale sia statico che dinamico. E’ in grado di eseguire importanti tests modulari specifici per valutazione dell’atteggiamento posturale, statico e dinamico, e tests addizionali per l’analisi del salto e della velocità di reazione specifica nei diversi sport. Fornisce modelli di  riabilitazione, training ed allenamento personalizzabili, con controllo e correzione  del movimento immediatamente  percepiti dalla Persona con visione diretta al monitor, ed anche in questo caso sono  disponibili  specifici programmi di allenamento che possono essere eseguiti  una realtà virtuale trasmessa dal monitor  secondo l’attività sportiva prescelta. E’ estremamente utile in riabilitazione, nel recupero funzionale e nell’allenamento sportivo.

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