SERVIZIO DI PRENOTAZIONE ONLINE ATTIVO

Scritto da 17-02-2022
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Da oggi il servizio di prenotazione online è attivo per diversi centri Bianalisi.

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Bianalisi - Caravaggio

Bianalisi - Torri Bianche

Bianalisi - San Cristoforo

Bianalisi - Medica Trezzano

Bianalisi - Diagnosix

Bianalisi - Therapolis

Bianalisi - Radiologia Medica

Bianalisi - Centro Medico San Donato

Bianalisi - Cusani

Bianalisi Lazio

Bianalisi - Omnia Medica Pirandello

Bianalisi - Omnia Medica Paleocapa

Bianalisi - LIguria Radiologia

Bianalisi - Fisiomedical

Bianalisi - Biolab

Bianalisi - Emolab

Bianalisi - Artemedica Torvergata

Bianalisi - Geslan

Bianalisi - Medical Center

Bianalisi - ACTF Cavriago

Bianalisi - ACTF Sant'Ilario

Bianalisi - Sanità Amica

Bianalisi - Centro Medico Polispecialistico Imperia

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22-12-2022
vogliamo-che-questo-natale-sia-speciale-
Vogliamo che questo Natale sia speciale.

Grazie per aver contribuito a rendere Bianalisi un partner per la salute delle persone.

Il Natale è il momento più speciale dell’anno e come Gruppo, abbiamo deciso di celebrarlo dando voce ai valori che da sempre ci guidano: garantire a tutti i migliori servizi per la salute e favorire la prevenzione e la cura. Per questo abbiamo aderito alla campagna “A Natale, solo cose buone”, di Komen Italia, un’organizzazione basata sul volontariato, in prima linea nella lotta ai tumori del seno, su tutto il territorio nazionale. Un piccolo gesto che potrà fare la differenza per tantissime donne in Italia.   Vogliamo, in questa occasione e con un messaggio di speranza, ringraziare tutti coloro che, scegliendoci ogni giorno, ci permettono di essere sempre più un punto di riferimento per la salute e la prevenzione su tutto il territorio Italiano.   Felice Natale a tutti voi! Il Gruppo Bianalisi

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20-12-2022
Bianalisi S.p.A.
healthcare
HEALTHCARE

IL GRUPPO BIANALISI ANNUNCIA L’ACQUISIZIONE DEL CENTRO MEDICO POLISPECIALISTICO MEDITEL

Con l’acquisizione di Meditel, il Gruppo Bianalisi si conferma polo di aggregazione delle migliori eccellenze attive in Italia in un settore strategico e ad altissimo tasso di crescita come quello della diagnostica di laboratorio, per immagini e dei servizi poliambulatoriali;Con €13 milioni di fatturato e ben 200 medici specialisti, il Gruppo Meditel rappresenta la più importante acquisizione nella storia di Bianalisi che, solo nel 2022 ha finalizzato ben 20 operazioni, e prevede un fatturato di €190 milioni. Bianalisi e il suo Presidente Giuliano Caslini annunciano di aver sottoscritto il contratto per l’acquisizione del Centro Medico Polispecialistico Meditel, il quale entrerà a far parte del Gruppo Bianalisi, il più importante operatore indipendente di diagnostica in Italia, posizionatosi come vera e propria piattaforma attiva nel settore dei servizi di diagnostica di laboratorio e per immagini, e dei servizi poliambulatoriali. Con un fatturato previsto di €190 milioni per l’esercizio in corso, dalla sua nascita il Gruppo Bianalisi ha registrato una crescita costante sia organica che per linee esterne. L’acquisizione del Gruppo Meditel rappresenta la più significativa per rilevanza e dimensioni nella storia di Bianalisi che, solo nel 2022, ha finalizzato 20 operazioni confermando il proprio ruolo di polo di aggregazione delle eccellenze diagnostiche in un settore ad altissimo tasso di crescita, nonché strategico per assicurare nei territori servizi di diagnostica sanitaria avanzata e prevenzione per i pazienti.  Il Gruppo Meditel, centro polispecialistico di eccellenza sito in Lombardia, opera con un portafoglio di servizi rivolto alla specialistica ambulatoriale, diagnostica di laboratorio e diagnostica per immagini, medicina dello sport, odontoiatria, fisioterapia e assistenza domiciliare integrata. In particolare, il Gruppo Meditel conta oltre 200 medici specialisti attivi in più di 40 specialità cliniche e più di 60 operatori che lavorano in stretta sinergia per offrire le migliori soluzioni diagnostiche e le cure più appropriate ai circa 66.000 pazienti che ogni anno si rivolgono a Meditel. Numeri quelli di Meditel che andranno a sommarsi a quelli del Gruppo Bianalisi che, con una rete di oltre 250 laboratori, oltre 60 poliambulatori e centri di diagnostica per immagini e un network di più di 900 medici, accoglie ogni anno oltre 2,5 milioni di pazienti all’interno delle proprie strutture, distribuite in 10 regioni Italiane. La capillarità territoriale, unita alla qualità dei servizi offerti nel rispetto dei più alti standard del settore, rendono Bianalisi un punto di riferimento per i propri pazienti. Con oltre 100 acquisizioni realizzate dal 2000 ad oggi e un portafoglio di servizi in continua crescita, Bianalisi rappresenta infatti il più importante operatore privato indipendente in Italia nel settore della diagnostica ed è il punto di riferimento a 360 gradi per i propri pazienti, offrendo loro un’esperienza di diagnostica su tutto il territorio nazionale fortemente integrata, dalla diagnostica di laboratorio alla diagnostica genetica (medicina predittiva) e diagnostica per immagini, fino all’attività poliambulatoriale specialistica, presso le proprie sedi o in telemedicina.Giuliano Caslini, Fondatore, Presidente e Amministratore Delegato di Bianalisi, ha così commentato: “Uno dei pilastri fondamentali della strategia di crescita di Bianalisi consiste nel potenziamento del proprio network attraverso una sempre più stretta cooperazione con realtà sanitarie locali di eccellenza, punti di riferimento sul territorio, con un’equipe di professionisti qualificati e macchinari e tecnologie all’avanguardia. In Meditel abbiamo trovato queste caratteristiche e siamo lieti di accogliere la struttura nel nostro Gruppo. Riteniamo che Meditel, in continuità con quanto svolto finora, possa ulteriormente consolidare il proprio impegno nei confronti dei suoi pazienti, beneficiando dall’appartenenza a un operatore leader come Bianalisi e ampliando ancor più l’offerta di prestazioni sanitarie. Meditel rappresenta un centro di eccellenza riconosciuto in tutta la Lombardia per gli altissimi standard qualitativi, e sono convinto che il suo grande capitale umano possa esprimere al meglio le proprie potenzialità ridefinendo best practices su tutto il territorio nazionale facendo leva sulle oltre 60 strutture poliambulatoriali di Bianalisi.” Ugo Zaffaroni, Fondatore e Presidente di Meditel, ha così commentato: “Dopo diversi anni dedicati a sviluppare un servizio di altissima qualità al paziente, siamo lieti di entrare a far parte di un Gruppo interamente di proprietà italiana che sposa i nostri stessi valori e guidato da una persona di grande esperienza nel settore come Giuliano Caslini. Ritengo che la forte cultura imprenditoriale di Bianalisi, unita alle competenze di un Gruppo con un network di scala nazionale, siano estremamente sinergici con Meditel che potrà trarne grande giovamento sia in termini di ampiezza dell’offerta di prestazioni sanitarie che di opportunità di crescita. Ed è anche per questo motivo che sono lieto di poter continuare a portare il mio contributo al Gruppo Meditel anche per i prossimi anni, garantendo la piena continuità con la filosofia che ha guidato l’azienda sino ad oggi”.   Nell’operazione hanno agito al fianco del Gruppo Bianalisi in qualità di advisor lo studio legale Orrick con il team guidato dall’avv. Guido Testa e dall’avv. Filippo Cristaldi con gli associati avv. Pietro Parrocchetti e avv. Gianluca Schiavone, lo studio tributario Advant-NCTM con il socio Manfredi Luongo e l’associato Irene Aquili e Deloitte con il socio Luca Zesi ed il director Ettore De Lucchi; mentre il Gruppo Meditel è stato affiancato dallo studio legale Bonelli Erede con il team guidato dall’avv. Gianfranco Veneziano e l’avv. Giulia Romagnoni.

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09-12-2022
Redazione Bianalisi
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Il Gruppo Bianalisi fa il suo ingresso in Friuli - Venezia Giulia .

COMUNICATO STAMPA

  L’eccellenza della diagnostica poliambulatoriale fa il suo ingresso in Friuli - Venezia Giulia grazie a Radiologia Cervignanese.   Il Gruppo Bianalisi, eccellenza italiana nella diagnostica ambulatoriale ha acquisito il 100% della società Radiologia Cervignanese, riconosciuta struttura sanitaria privata, accreditata con il sistema sanitario regionale e operativa a Cervignano del Friuli (Udine) dove rappresenta un punto di riferimento per i servizi di diagnostica per immagine e poliambulatorio di medicina specialistica di alto livello. Radiologia Cervignanese  è stata selezionata da Bianalisi grazie anche alla sua anima, la dottoressa Monica Maestrutti, Paolo Toniutti e Paolo Perna,  che in 25 anni, assieme a tutto il personale, hanno saputo costruire con costanza e dedizione una struttura che è diventata un punto di riferimento sanitario regionale. Il Gruppo Bianalisi è leader nei servizi di laboratorio di analisi, poliambulatoriali e di diagnostica per immagini con una rete di oltre 250 laboratori e punti prelievo, più di 60 poliambulatori e centri di diagnostica per immagini e un network di più di 900 medici che accolgono ogni anno oltre 2,5 milioni di pazienti all’interno delle proprie strutture, distribuite in 9 regioni Italiane. Il Presidente di Bianalisi dott. Caslini Giuliano commenta l’operazione in questi termini “Con l’acquisizione di Radiologia Cervignanese il Gruppo Bianalisi fa il suo ingresso in Friuli – Venezia Giulia con l’obiettivo strategico di consolidare la propria quota di mercato a livello nazionale, in particolare nel nord est del paese contribuendo in modo significativo alla crescita dimensionale di Radiologia Cervignanese anche tramite lo sviluppo delle più ampie sinergie operative con il resto delle strutture del gruppo già presenti in Veneto“ La dottoressa Monica Maestrutti e Paolo Perna continueranno nella guida della struttura con lo stesso entusiasmo che ha sempre contraddistinto il loro lavoro, assieme a tutto il team, motore e cuore della struttura. Bianalisi è stata assistita dal team Advant Nctm di Milano per gli aspetti fiscali della DD coordinato dal socio Manfredi Luongo e dalla dott.ssa Irene Aquili mentre la proprietà di Radiologia Cervignanese è stata assistita da un Team dello “Studio Finpro” di Udine coordinato dall’avvocato Enrico Guglielmucci e dal dottor Luca Tirelli. Lì, 7 dicembre 2022

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07-11-2022
Bianalisi Fisomedical
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SPERONE CALCANEARE: Cos’è e come gestirlo.

Lo Sperone Calcaneare è una crescita ossea, definita esostosi, più o meno appuntita, del tallone, l’osso più grande del piede. È quella parte del piede in cui si intersecano numerosi legamenti e tendini tra cui, il più importante è il tendine d’Achille. SPERONE CALCANERARE: fattori di rischio. Il calcagno è ben progettato per sostenere forze di trazione, flessione e compressione elevate ma, costanti sovraccarichi, possono causare infiammazione e degenerazione del tallone.  È proprio in questi casi che il nostro organismo reagisce producendo depositi di calcio localizzati nei punti di maggiore sovraccarico che, a lungo termine, determinano la formazione dello sperone osseo. Lo sperone calcaneare è uno dei disturbi più comuni associati ai dolori dei piedi. L’incidenza aumenta con l’età e si presenta più frequentemente nelle donne. Altri fattori che possono incidere sono il sovrappeso, alcuni tipi di attività lavorative che prevedono lunghi tempi in piedi o deambulando, calzature non adatte, postura forzata, rigidità del piede, deformità del piede (piede cavo, piede valgo, etc.), fascite plantare ed artrosi. SPERONE CALCANEARE: diagnosi. Uno sperone calcaneare non è responsabile dei sintomi che, invece, sono causati dall’infiammazione dei tessuti connettivi circostanti. La diagnosi si basa principalmente sull’esame clinico: posizione del dolore e l’assenza di sintomi associati che indicano altri tipi di malattie, facilitano notevolmente la diagnosi. Il dolore al tallone può essere “pungente” ad ogni passo, portando il soggetto alla sensazione di camminare sui chiodi. Il dolore inizialmente è mattutino, ai primi passi. Successivamente, con il cronicizzarsi della patologia, la sintomatologia tende a presentarsi anche durante la giornata, con una diminuzione quando il tallone è a riposo.  Il medico può confermare la diagnosi clinica con un esame strumentale come la radiografia che identifica bene la zona calcifica. Più rara, ma talvolta prescritta, è la risonanza magnetica o l’ecografia dei tessuti molli adiacenti. SPERONE CALCANEARE: terapie.  Il trattamento dei pazienti con sperone calcaneare è un processo lungo che richiede pazienza ed applicazione da parte del terapista e del paziente. In base alle caratteristiche del dolore e alla fase degenerativa ed infiammatoria in corso è importante optare per il metodo di trattamento più efficace. Nella fase iniziale, allo scopo di ridurre l’infiammazione, il fisioterapista può avvalersi di terapie strumentali quali la ionoforesi, gli ultrasuoni (in particolare il crio-ultrasuoni) combinato alla laserterapia Hilt, Tecarterapia, Papimi. Contemporaneamente al paziente è consigliato il riposo, cambi di calzature ed eventuali utilizzo di ortesi o talloniere di silicone. Nella fase più avanzata, nella quale lo sperone calcaneare consolida la sua struttura, le onde d’urto radiali possono migliorare notevolmente il benessere dei pazienti e talvolta risolvere il problema definitivamente. Il medico, in caso in cui il dolore dovesse persistere, può prescrivere la terapia farmacologica con antidolorifici ed antinfiammatori orali o, talvolta, con infiltrazioni locali. Qualsiasi approccio voglia essere utilizzato, il fisioterapista consiglia sempre al paziente un’indagine posturale tesa ad evidenziare eventuali squilibri e/o sovraccarichi che sono alla base del problema. A tal proposito, sono indicati esercizi di ginnastica posturale individuale e di stretching, in particolare del comparto muscolare posteriore, dalla pianta del piede alla colonna vertebrale. Ad essi seguono un’indagine baropodometrica ed eventualmente la prescrizione di plantari, consentendo al soggetto di allievare la pressione nella regione interessata al sovraccarico. Quasi tutti i pazienti rispondono positivamente alla terapia conservativa. Tuttavia, quando tutti gli altri trattamenti falliscono, la chirurgia diventa l’unica soluzione praticabile per risolvere definitivamente il problema. Essa prevede la rimozione dello sperone calcaneare ed è una procedura sicura con complicazioni minime.   Per maggiori informazioni, per prenotare una visita con i nostri specialisti, trova la struttura Bianalisi più vicina a te: CLICCA QUI

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28-07-2022
Bianalisi
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Holter Cardiaco di nuova generazione

Presso Bianalisi Imperia Medica  sono in uso Holter cardiaci di nuova generazione.Holter cardiaco è un esame non invasivo eseguito impiegando un piccolo registratore che, grazie a elettrodi applicati sul torace del paziente, monitora in maniera continuativa l’attività elettrica del cuore e consente di valutare la regolarità del ritmo e la presenza di aritmie cardiache, alterazioni della frequenza cardiaca, per escludere o confermare patologie coronariche.In particolare, questo esame è indicato per:• il rilevamento di aritmie cardiache (da quelle ipocinetiche, in cui la frequenza del battito è inferiore alla media, alle tachiaritmie, in cui è superiore alla media che, generalmente, è compresa tra i 60 e 100 battiti al minuto);• lo studio di alterazioni discontinue del ritmo cardiaco;• la diagnosi di cardiopatie ischemiche (specialmente nei casi in cui si manifestano in maniera silente, cioè non accompagnate da una sintomatologia importante come il classico dolore anginoso);• l’approfondimento di disturbi come cardiopalmo, dolore al torace, vertigini;• il controllo del funzionamento di dispositivi impiantati come il pacemaker;• il monitoraggio di parametri cardiaci che possono essere alterati dall’utilizzo di antibiotici o farmaci neurologici. Per informazioni e appuntamenti: Bianalisi - Centro Medico Polispecialistico Imperia Medica Galleria Isnardi, 1B/1C, 18100 Imperia IM Tel. : 0183 720007

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26-07-2022
Redatto dalla dott.ssa Sabina Pellanera
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La Scoliosi

Centro Afferente - Bianalisi Fisiomedical

DEFINIZIONELa scoliosi è una deformazione antero-posteriore in lordosi, generata da un movimento di torsione (Perdriolle 1988). In radiografia si evidenzia sul piano frontale. CAUSE malattie del sistema nervoso (cerebropatie perinatali, poliomelite, etc) malattie neuromuscolari (distrofia di Duchenne, Atrofia Muscolare Spianale, etc) alterazioni congenite vertebrali (anomalie nella formazione e/o differenziazione vertebrale) alterazioni congenite del tessuto connettivo (Malattia di Ehlers Danlos,etc) idiopatiche (la maggior parte 75%-85%) da causa non nota EPIDEMIOLOGIA La scoliosi idiopatica è presente in circa l’1 – 3% dei soggetti nella popolazione a rischio, compresa tra i 10 e i 16 anni. Il sesso femminile è maggiormente colpito nel rapporto di circa 5:1 rispetto a quello maschile. La deformità riguarda più frequentemente le fasce di popolazione infantile-adolescenziale (9-11 anni) e si accentua sino al termine della maturazione ossea.  CLASSIFICAZIONE In base all’età di insorgenza: infantile (fino a 3 anni)  giovanile (fino alla pubertà)  adolescenziale (fino alla completa maturità ossea)  dell’adulto.  Prima è riscontrabile tale patologia, tanto peggiore è la prognosi di aggravamento. In base all’entità della curva: scoliosi lievi (<30°) moderate (30°-50°)  gravi (>50°). In base alla localizzazione della curva: cervico-dorsale con la vertebra apicale a livello D2 o superiore curva dorsale con vertebra apicale D6  curva dorso-lombare con vertebra apicale D12-L1   curva lombare” con vertebra apicale L2  doppia curva, dorsale e lombare DIAGNOSI E’ molto importante identificare precocemente la scoliosi per avere la possibilità di un miglior successo del trattamento conservativo. La diagnosi avviene durante la visita fisiatrica, dove vengono osservate eventuali asimmetrie sui 3 piani dello spazio: triangolo della taglia, linea biacromiale e bicristale test di Adams (bending test) misura del gibbo se presente (gibbometro)  strapiombo (filo a piombo) Al termine della visita verrà fatta diagnosi di scoliosi o di semplice atteggiamento scoliotico. Nel caso di scoliosi viene chiesto un approfondimento radiografico. L’esame radiografico risulta indispensabile per lo specialista, al fine di studiare tutte le componenti della deformità scoliotica. La radiografia viene effettuata in carico (cioè in piedi) e deve essere della colonna vertebrale in toto (cioè dal tratto cervicale al sacro), sia sul piano postero-anteriore che latero-laterale.  Vengono osservate 3 misure: la misura dell'angolo di Cobb, in cui occorre individuare le vertebre limitanti superiori e inferiori che sono le vertebre con maggiore inclinazione sul piano frontale, poi viene misurato l’angolo tracciato tra le due rette tangenti alle limitanti superiore e inferiore. il segno di Risser è un ulteriore parametro radiografico di valutazione, utile a dare un'indicazione sullo stato di crescita del paziente. Esso si basa sulla valutazione della comparsa e dello sviluppo del nucleo di ossificazione della cresta iliaca. La “copertura” delle creste iliache si può distinguere in fase 0 = non è presente il nucleo di ossificazione, 1 = copertura da 0 al 25% della cresta iliaca solitamente in senso latero-mediale, 2= copertura dal 25 al 50% della cresta iliaca, 3= copertura dal 50 al 75% della cresta iliaca, 3/4= copertura dal 75 al 100% della cresta iliaca, 4= iniziale fusione del nucleo di ossificazione, solitamente in senso medio-laterale e 5= fusione completa. rotazione vertebrale, allontanamento dei complessi peduncolo-spinosi dalla linea mediana (tenendo conto del fatto che essa è sempre diretta nel senso della concavità della curva) TRATTAMENTO < 15° Cobb ± 5 scoliosi lieve: attività fisica riabilitativo  La letteratura scientifica è concorde nel dire che gli esercizi devono basarsi sull'autocorrezione tridimensionale della colonna, allenando le attività di vita quotidiana, stabilizzando la postura corretta ed educando il paziente. Tra 20 e 35° Cobb  ± 5°scoliosi medio-grave: esercizi riabilitativi specifici, coadiuvati da un corsetto, secondo l’evolutività della scoliosi chirurgico 40° Cobb ± 5° scoliosi grave: intervento chirurgico, secondo l’evolutività della scoliosi plantari propriocettivi Presso il centro Bianalisi Fisiomedical è operativo il Centro Scoliosi, a cura della dott.ssa Sabina Pellanera.

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