La corretta postura? In ogni momento assumiamo quella giusta

Scritto da Redazione Artemedica Tor Vergata 12-01-2021
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Il benessere che deriva da una posizione corretta quando si siede, si cammina o si lavora, è fondamentale per preservarci da disturbi legati all'apparato osteo-articolare o muscolo-scheletrico. Già, perché una corretta postura equivale a tenere la colonna vertebrale nella sua posizione naturale e fisiologica, e la nostra spina dorsale risente per prima delle posizioni sbagliate della schiena e, conseguentemente, di tutto il resto del corpo.

Educazione posturale, in ogni posizione.

Sembra un gioco di parole, in realtà il titolo dichiara la necessità di acquisire una capacità di tenere il proprio corpo nella posizione più ergonomica in ogni momento della giornata, sia quando siamo seduti o fermi, sia quando camminiamo o corriamo.

Le tante circostanze contribuiscono invece a farci assumere posture innaturali che si ripercuotono sulla muscolatura della schiena e in alcuni casi, se recidive, rendono necessaria una consulenza posturologica oppure una visita con l'osteopata.

Prima di rendere la situazione critica, è bene ricordare non solo quali siano le posizioni da prendere, ma anche quanto sia necessario rilassarci anche e soprattutto quando è richiesta la nostra concentrazione.
Come mai? Anche gli stati emozionali influiscono sulla postura!

Sovrappensiero o stressati: attenzione alla postura

Le tensioni irrigidiscono il corpo, si sa. Quante volte, in un periodo di particolare stress, si sente un peso sulle spalle non solo simbolico: contratture, infiammazione cervicale, stanchezza all'altezza del collo e mal di testa... insomma in molti si rendono conto che le somatizzazioni da stress possono aumentare le già scorrette posture, deformando il sistema muscolo-scheletrico.

Queste problematiche, in ogni caso, vanno a sommarsi a quegli atteggiamenti sbagliati che, senza accorgercene, assumiamo spesso durante le attività giornaliere.

 

Davanti al PC

Per chi esercita un lavoro sedentario di questo tipo, la posizione corretta da mantenere davanti lo schermo non è facile ma fattibile, una volta conosciuta. Le gambe devono essere piegate in modo da creare un angolo a 90 gradi, in cui i piedi sono ben poggiati a terra. La schiena deve essere dritta e le spalle non alzate, bensì volte all'indietro e rilassate verso il basso. Non incrociate le gambe, la circolazione trova un blocco, che potrebbe portare al gonfiore degli arti inferiori.
È importante, poi, fare pause periodiche per sgranchirsi le gambe, dato che in tal modo si riattiva il sistema circolatorio.

In piedi, in fila e fermi in attesa

Petto in fuori e pancia in dentro! Così usavano dire nei film i militari alle loro reclute: e non è sbagliato. I muscoli dell'addome si possono così estendere, aumentando la capacità del respiro. Bisogna caricare il corpo su entrambe le gambe: pesando invece solo su una delle due gambe, magari con borse pesanti portate sempre dallo stesso lato, si rischiano dei forti dolori alla schiena. Inoltre, è sbagliato portare sempre tacchi alti e rimanere molto tempo in piedi, se non possiedono un appoggio abbastanza esteso.
 

Tecnologia e postura: attenzione ai cellulari!

Arriva un messaggio e si digita, poi una notifica, dopo un po' la posta elettronica... insomma un viavai continuo che fa abbassare la testa, alzare il braccio per tempi troppo lunghi, curvare la nostra colonna vertebrale. È importante prevenire i dolori cervicali anche da queste piccole cose, mantenendo la testa alta, con lo schermo all'altezza degli occhi ed evitando di stare troppi minuti con il braccio nella stessa posizione (magari il gomito piegato per scrivere si può sostituire con un allungamento ogni 2 minuti, oppure un comodo messaggio vocale, più breve!).
 

Durante la camminata

Camminate anche sovrappensiero ma... guardate davanti a voi, la testa e il collo sempre puntati verso terra portano ad un'infiammazione dei muscoli cervicali. La camminata deve essere formata da un appoggio sicuro, con il tallone prima e con la punta poi. Se si cammina sempre “in punta di piedi”, di certo possono sorgere diverse problematiche sia a livello podologico che circolatorio.

Al volante, seduti correttamente

La sicurezza di guida e il benessere del nostro apparato muscolo-scheletrico, partono anche da una corretta postura durante il tragitto in macchina. Specie per chi guida, è importante appoggiare la schiena al sedile per bene, con la nuca sul poggiatesta, regolando il sedile per arrivare ai pedali senza doversi curvare in avanti o premere sul bacino. Per chi sta molto tempo in macchina, sono utili anche dei poggiatesta a prova di comodità!

La corretta postura mentre si sogna

Di certo non ce ne accorgiamo, ma mentre dormiamo potremmo ritrovarci in strane posizioni. L'importante è partire bene, posizionandoci su un lato, sdraiati di fianco, con le gambe flesse. La colonna vertebrale si mantiene ben allineata nella posizione fetale. Fondamentali per chi soffre di cervicale, materassi e cuscini ad hoc.

 

Piccoli consigli di posturologia

  • Immaginare che siate legati ad una corda, che dalla testa vi sollevi in alto, mantenendovi nella giusta tensione muscolare, ma attenzione a non irrigidire la muscolatura.

  • Ogni tanto fate un esercizio per la distensione delle gambe: seduti a terra, stendetele e toccate la punta dei piedi con le mani, abbassando il busto. Allungamento della schiena, spalle e collo saranno di gran beneficio anche per i polpacci e le ginocchia, preposti a sostenere tutto il peso corporeo.

  • Seduti, magari davanti al PC, ogni tanto sollevate le gambe e mantenete le spalle rilassate, con la schiena dritta: la circolazione e la muscolatura se ne avvantaggeranno.

Attenzione, allora, a non perdere mai la giusta posizione, dato che le conseguenze di una postura scorretta potrebbero riversarsi su diverse zone del corpo, favorendo disturbi come:

  • tendiniti, dolori articolari, cervicalgie, dorsalgie, lombagie, dolori costali o intercostali, dolori al coccige, disturbi all'ATM - sistema muscolo scheletrico

  • sciatiche, cruralgie, nevralgie, etc. - sistema neurologico

  • acidità gastrica, ernia iatale, turbe digestive, etc. - sistema digestivo

  • dolori funzionali del piccolo bacino in gravidanza

  • rinite, sinusite cronica, patologie asmatiche, vertigini, cefalee problemi di deglutizione, etc. - sistema ORL - Otorinolaringoiatria.

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CHE COSA SI INTENDE PER PREVENZIONE VASCOLARE?

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Prevenzione dermatologica: l'attenzione sotto al sole

La bella stagione è in arrivo e, come ogni anno, fin dalla primavera aumentano le occasioni per esporci ai caldi raggi solari. Dai primi bagni di sole, infatti, si scoprono braccia, gambe e viso, fino alla ricerca dell'abbronzatura estiva, per la quale ci si sveste completamente e si gode dei raggi solari in costume. Se la sensazione di benessere è notevole, non si può trascurare il fatto che alcune conseguenze relative alla cosiddetta tintarella esistono, e non vanno sottovalutate. L'esposizione ai raggi solari, infatti, può provocare diverse reazioni cutanee: dagli eritemi alle modificazioni dei nei, fino alla comparsa del melanoma cutaneo. Per questo, è fondamentale adottare degli accorgimenti di prevenzione dermatologica, che possano ridurre i rischi che i raggi UV portano con la loro azione. I rischi dell'esposizione ai raggi UV non protetta Il sole fa bene? Questa domanda, che fino a qualche decennio fa aveva come unica risposta il “sì”, negli ultimi anni è stata fonte di discussione tra molti esperti dermatologi ma anche tra tutti coloro che, quotidianamente, si espongono ai raggi solari e ne hanno valutato le conseguenze. I rischi per la pelle dovuti ai raggi UV sono ormai assodati se l'esposizione risulta eccessiva, o senza un'adeguata difesa dai loro effetti. Al di là del benefico effetto sull'umore e sulla sintesi della vitamina D, prendere il sole su alcune parti del corpo non coperte non risulta affatto salutare. Specialmente nel caso in cui ci si dimentichi un'adeguata crema protettiva o ci si “abbandoni” per un tempo eccessivo all'azione dei raggi ultravioletti. In questo caso, la pelle si difenderà dal sole tramite la produzione di un pigmento definito melanina in grado di provocare lo scurimento della pelle; quell'abbronzatura risulta, quindi, spia dell'aggressione che abbiamo subito dai raggi UV (e dai più pericolosi UVA, che scendono maggiormente in profondità). Questi raggi sono in grado di penetrare nei nostri tessuti e riflettere la luce sulle cellule, con un'energia che viene in parte assorbita e, per la parte rimanente, verrà immagazzinata negli strati sottocutanei. In questa sezione del derma si trovano i melanociti che, producendo la melanina "scuriscono" la pelle e assorbono i raggi UV, scaricandone l'energia. In questo procedimento la pelle viene sottoposta ad uno stress notevole, che la renderà bersaglio di un processo di invecchiamento precoce, con la possibile comparsa del melanoma, di neoplasie della pelle e di nei.  Raggi solari e DNA: rischi e danni Il DNA delle cellule cutanee può essere danneggiato dalle radiazioni ultraviolette, che a volte causano la morte delle cellule stesse, mentre in altri casi le trasformano in cellule cancerose, mediante una crescita incontrollata. I raggi UV sono in grado di modificare il patrimonio genetico della cellula cutanea con la loro azione che ne altera le basi di azoto, andando a formare dei legami anomali. Di regola le alterazioni vengono riparate dal meccanismo di difesa della pelle ma, in altri casi, portano alla comparsa di mutazioni cellulari che possono causare la comparsa di tumori cutanei. Tumori della pelle e sole: conferme e smentite I tumori del rivestimento cutaneo possono essere di varia tipologia e il più aggressivo è sicuramente il melanoma, che presenta fattori di rischio legati anche alla genetica, alla presenza di numerosi nei e lentiggini sul corpo, tipici del fototipo con capelli e pelle chiari. Gli studi dermatologici recenti hanno messo in luce il ruolo dell'esposizione solare nel rischio di sviluppo dei tumori cutanei, ma la relazione causa-effetto non è certo così netta. I rapporti tra raggi ultravioletti e neoplasie sono complessi, se si considerano anche altri organi. La luce solare, consentendo all'organismo di produrre un adeguato livello di vitamina D, è in grado per esempio di ridurre il rischio tumorale per altre parti del corpo, di ridurre alcuni sintomi depressivi o migliorare alcuni disturbi veglia-sonno. Come comportarsi allora? È fondamentale una prevenzione dermatologica ma non la rinuncia totale al sole. Da diversi anni l'assottigliarsi dello strato di ozono dell'atmosfera, che ci proteggeva come un filtro dai raggi emessi dal sole, ci impone di valutare i tempi e le modalità di esposizione con la massima attenzione, tramite un'azione di prevenzione dermatologica globale. Come prevenire i disturbi cutanei dovuti al sole Sono necessarie delle regole di prevenzione dermatologica, da mettere in atto ad ogni esposizione solare, per evitare danni al nostro sistema cutaneo.  Utilizzare creme di protezione SPF +50 – vanno spalmate prima e durante l'esposizione al sole. Evitare le ore più calde.. Effettuare visite dermatologiche periodiche (consigliate nei periodi pre e post vacanza). Eseguire una mappatura nei per controllarne lo stato e l'eventuale crescita anomala. Praticare una minima auto-ispezione periodica: nel caso si rivelino nei che cambiano forma o colore, rivolgersi al dermatologo. Mappatura nei: cos'è e dove si fa Tra i vari esami dermatologici possibili, la mappatura dei nei è ideale per il controllo del quadro cutaneo, con una diagnosi accurata sullo stato dei nevi (definizione medica dei nei) e per una corretta prevenzione o cura. Detta anche dermatoscopia ad epiluminescenza con videoregistrazione, la mappatura nei permette al dermatologo di osservare la cute, esaminandone le strutture e micro-strutture che caratterizzano i nevi tramite il dermatoscopio. Grazie a questo esame diagnostico dermatologico, è possibile individuare più facilmente eventuali melanomi e controllare eventuali modificazioni dei nevi, tramite il confronto delle loro immagini nel tempo. Il percorso di difesa dermatologica va seguito fin dai primi mesi di esposizione solare per evitare danni epiteliali o di entità maggiore. La velocità della luce, si potrebbe dire ironicamente, può essere battuta sul tempo solo da una corretta prevenzione o da una diagnosi precoce!

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