Pedana Stabilometrica Statica

Scritto da Redazione Bianalisi - Fisiomedical Roma 11-06-2021
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COS’E’ LA POSTURA
La postura è la strategia del corpo umano per restare in equilibrio nello spazio e dipende dalla relazione che assumono i segmenti corporei degli uni con gli altri. È regolata dalla contrazione tonica dei muscoli.

Questo sistema tonico posturale si struttura, si sviluppa, si evolve e potendo contare su una serie di informazioni che la persona continuamente accoglie, assume, rielabora genera una serie di risposte ad esso correlate.

Dobbiamo quindi immaginarci di dover riconoscere ed analizzare le informazioni che arrivano dai recettori degli organi di senso, quindi gli esterocettori o i propriocettori.

Gli esterocettori ci consentono sostanzialmente di rielaborare le informazioni che noi riceviamo dall’ambiente esterno, quindi determinano la relazione che esiste tra la posizione del nostro corpo e l’ambiente in cui ci troviamo, il compito che dobbiamo realizzare. I propriocettori invece ci consentono di riconoscere la posizione che i segmenti corporei, articolazioni, muscoli e tendini vengono ad assumere in relazione al movimento che viene prodotto. Le integrazioni fra informazioni esterocettive e propriocettive, ed in misura non trascurabile anche viscerali, contribuiscono a far assumere alla persona una postura adeguata alla situazione, al momento e al compito che è oggetto dell’agire in quel frangente.

Possiamo affermare quindi che l’analisi della postura ci può informare su tutte le strategie che la persona viene ad assumere, per garantire la più efficace interazione e posizionamento del corpo nello spazio.

LA TECNOLOGIA

La pedana Stabilometrica Statica è un dispositivo che consente di valutare la funzionalità motoria e l’equilibrio in stazione eretta. Il mantenimento della stazione eretta è infatti un task motorio tipico della postura bipodalica, nella quale occorre bilanciare l’effetto de-stabilizzante della massa corporea che presenta, il baricentro a circa il 60% dell’altezza dal piano di appoggio in posizione generalmente più avanzata dell’asse delle caviglie. L’essere umano acquisisce tale capacità, che richiede il coordinamento di abilità motorie sulla base di atti volontari, tenuto conto delle informazioni proprio ed esterocettive al momento disponibili.
L’evoluzione della struttura muscoloscheletrica, la pratica di atti motori, ma anche le perdite di funzionalità delle strutture stesse, causano un continuo adattamento degli schemi motori che risentono anche delle alterazioni sensorie – per esempio il calo della vista – ma anche della perdita della forza o della capacità di controllo. Occorre inoltre ricordare che la stimolazione nocicettiva, talvolta anche sotto soglia di percezione, interferisce con i meccanismi della propriocezione alterando la risposta motoria.

L’analisi dell’equilibrio in stazione eretta rappresenta quindi uno strumento importante per la valutazione funzionale perché consente di riconoscere un eventuale stato disfunzionale e attraverso l’esame dei dati acquisiti nel test, consente di formulare, ipotesi di approfondimento diagnostico caratterizzate da selettività ed appropriatezza.

 

Una metodica per lo screening sistematico della funzionalità dell’equilibrio di soggetti over 65

Secondo i dati Istat del 2020, i senior in Italia si avvicinano a quota 14 milioni, rappresentano cioè il 23% della popolazione del Paese. Considerando che secondo i calcoli dell’ONU questa tendenza alla longevità non farà che aumentare a livello mondiale, diventa indispensabile iniziare a ragionare in ottica di prevenzione per mantenersi in salute il più a lungo possibile, secondo i canoni dell’invecchiamento sano.

L’OBIETTIVO DEL PROGETTO #IORESTOINPIEDI È INDIVIDUARE IL RISCHIO DI CADUTA NELL’ANZIANO: IN CHE MODO?
Quello della caduta è un rischio subdolo, perché spesso alle prime cadute accidentali si pensa a banale sbadataggine. Potrebbe essere invece un primo segno di una disfunzione legata a molti fattori che, se opportunamente analizzati e corretti, cessano di essere fonti di rischio. 

Secondo Eurosafe e Profound nel 2015 in Europa:

36.000 persone sono decedute in esito a caduta;
1.443.000 persone sono state ricoverate in seguito a trauma da caduta; 
2.314.000 anziani hanno visitato il pronto Soccorso a seguito di caduta.

Il problema è destinato ad aggravarsi con la crescita della popolazione anziana.

Occorre quindi verificare la funzionalità dell’equilibrio per riconoscere la presenza di un deficit ed eventualmente fornire indicazioni per il più appropriato e selettivo percorso di approfondimento diagnostico. 

Questo è l’obiettivo del progetto #iorestoinpiedi

Ridurre del 20% le cadute

Risparmio in Italia =82 M€/ANNO!!!

Attraverso uno screening della popolazione anziana per:

• Individuare i soggetti con disfunzioni di equilibrio;
• Quantificare l’entità della disfunzione;
• Suggerire, in modo selettivo ed appropriato, il percorso dell’eventuale approfondimento diagnostico.

Rendere disponibile a tutti gli over 65 un test non invasivo, rapido, indolore e idoneo a tutti quelli che riescono a stare in piedi per misurare la funzionalità elementare dell’equilibrio.

Starà poi al medico di medicina generale, e agli specialisti che questo vorrà coinvolgere, sviluppare il percorso di approfondimento. 

COME VIENE ESEGUITO IL TEST?

• Con piedi uniti e paralleli (malleoli interni e radici degli alluci in contatto);
• Braccia liberamente pendenti ai fianchi, capo eretto, bocca chiusa e morso non serrato;
• Sulla pedana di forza posizionata in modo che il viso del soggetto sia a circa 1 m dalla parete priva di riferimenti lineari;
• Facendo eseguire prima il test ad occhi chiusi e poi quello ad occhi aperti (l’ordine mira a prevenire influenze attraverso la memoria dei muscoli oculomotori);
• La durata di acquisizione è di 40 sec preceduta da 5 secondi di adattamento che non vengono utilizzati nella elaborazione dei parametri.

Il rapporto del Test è immediatamente disponibile insieme ad una guida alla sua lettura ed interpretazione.

QUALI PARAMETRI PRENDE IN CONSIDERAZIONE IL TEST PER VALUTARE IL RISCHIO DI CADUTA?

Viene proposto il test di Romberg su Pedana di Forza che consiste nel confronto fra i parametri del mantenimento dell’equilibrio ad occhi chiusi e ad occhi aperti. Lo strumento è corredato da un software molto avanzato che consente di discriminare efficacemente la presenza di una eventuale disfunzione e suggerire le più probabili cause dello stesso. In realtà il rischio di caduta è un evento più complesso, del quale l’instabilità posturale è solo uno degli aspetti. Ad esso ci rivolgiamo in questa fase anche perché lo screening consentirà di suggerire tempestivamente un percorso di approfondimento capace di riconoscere anche gli altri fattori di rischio.

I parametri che lo strumento fornisce ed i criteri di interpretazione degli stessi hanno lo scopo di consentire al clinico non solo di riconoscere e quantificare l’eventuale deficit ma anche di individuare nei risultati le indicazioni per un possibile approfondimento diagnostico. Oltre al test di Romberg, il dispositivo consente anche diversi tipi di test in diverse posture e modalità.

Il test di Romberg, nella sua versione fatta oggetto di standardizzazione, riveste particolare interesse diagnostico (consente infatti la valutazione del rischio di caduta e permette di orientare le scelte di un eventuale approfondimento diagnostico) ed è proprio per questo che viene esaminato con particolare e specifica attenzione.

Il test stabilometrico statico consiste nel rilievo della traiettoria seguita dal COP (Punto di applicazione della risultante delle pressioni esercitate al suolo attraverso la pianta dei piedi, per contrastare la normale coppia che ci farebbe perdere l’equilibrio) mentre il paziente mantiene la stazione eretta statica.

Il controllo dei movimenti dei segmenti corporei nell’esecuzione del test coinvolge:

• la visione: i due occhi forniscono indicazioni “stabilizzanti”, tanto più in presenza di specifico riferimento visivo;
• la propriocezione muscoloscheletrica (articolazioni, muscoli, tendini e cute): consente il confronto fra le posizioni dei segmenti corporei attuali e desiderate per l’esecuzione dello schema motorio;
• il Sistema Nervoso Centrale (SNC) in tutte le sue componenti: mette in atto gli “schemi motori individuali”, per eseguire in corretta sequenza gli schemi stessi aggiornando i comandi sulla base di informazioni di ritorno proprio ed esterocettive.

È bene ricordare che in stazione eretta statica non c’è contributo vestibolare – se non per eventuali anomalie dello stesso – al mantenimento dell’equilibrio (la letteratura dimostra infatti che, in assenza di accelerazioni o di rotazioni assai maggiori di quelle sperimentate nel mantenimento della posizione statica, non c’è contributo vestibolare).

Nel 1836 il Professor Romberg aveva proposto un test che, ponendo a confronto le oscillazioni (Sway) misurate nel mantenimento della posizione ad occhi chiusi (dove è attiva la sola propriocezione muscoloscheletrica) e aperti (ove alla propriocezione si aggiunge la percezione visiva), consentiva l’immediato apprezzamento della funzionalità propriocettiva associata ai meccanismi centrali di controllo.

Con l’impiego della Pedana Stabilometrica Statica, dotata di prestazioni metrologicamente validate ed impiegando adeguati algoritmi di elaborazione, è oggi possibile fornire una valutazione strumentale molto più sensibile, indipendente dall’operatore e quindi ripetibile, con una varietà di parametri che consentono di suggerire in modo motivato ed oggettivo la possibile presenza di cause di instabilità posturale.

Esteso range di paramentri calcolati:

• Sway Path- Sway Area (lunghezza della traiettoria seguita dal COP e area spazzata dal raggio che connette il punto medio della traiettoria a tutti i successivi punto della traiettoria stessa);

• Rapporto SA/SP (mm): è inversamente proporzionale al “tono posturale”, il tono cresce al diminuire del valore del rapporto generalmente compreso fra 2 e 3;

• Oscillazioni Antero-Posteriori/Latero-Laterali: fornisce una indicazione sulla stabilità;

• 5 Parametri statici riguardanti la morfologia dell’ellisse: un altro modo di valutare l’ampiezza delle oscillazioni e verificare l’eventuale presenza di una direzione preferenziale di oscillazioni; se presente nel test a OC può suggerire una presenza di una problematica vestibolare, se presente nel test a OA può suggerire la presenza di deficit visivo;

• 3 Parametri strutturali attraverso i quali si possono valutare sia la presenza di interferenza nocicettiva sia il deficit motorio;

5 Indicatori diagnostici:  

  • Quoziente di Romberg;
  • Indice di Tono Posturale;
  • Indice di Funzionalità Motoria;
  • Limite di stabilità;
  • INDICE DI FUNZIONALITÀ POSTURALE (SPF), TALE PARAMENTRO DA CONSIDERARE SEGNALE DI DEFICIT QUANDO ASSUME UN VALORE >9.

Attraverso i parametri della Stabilometria si possono discriminare soggetti disfunzionali:

• Deficit propriocettivo muscoloscheletrico;
• Deficit vestibolare;
• Deficit visivo;
• Deficit centrale.

QUAL È IL PERCORSO LOGICO DA SEGUIRE?

Il processo “logico” dovrebbe seguire i seguenti passi:

a) Se i valori di SPF sono entrambi < 10 il test è negativo.

b) Se almeno un valore di SPF >9, è opportuno approfondire.

c) Se i quozienti di Romberg sono fuori norma si può ipotizzare un deficit propriocettivo.

A seconda delle indicazioni al Soggetto può essere suggerito:

• Un approfondimento diagnostico selettivo ed appropriato (Visita Neurologica, Visita OtorinoVestibologica, Visita oculistica, Visita Fisiatrica)

• Un percorso di Rieducazione Posturale e Propriocettiva

Fra i campi di applicazione della Stabilometria Statica ci sono quindi:

  • LO SCREENING DEL RISCHIO DI CADUTA – UN GRAVE PROBLEMA PER L’ANZIANO TANTO PIÙ IN CONDIZIONI DI “FRAGILITÀ”;
  • la medicina legale – per la valutazione di idoneità ai lavori in quota ma anche per oggettivare (o smentire) danni funzionali da “colpo di frusta”;
  • la neurologia – per la valutazione dei deficit funzionali di competenza;
  • la medicina della riabilitazione – per riconoscere e misurare il deficit funzionale;
  • la medicina dello sport – per il monitoraggio della condizione atletica.
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14-09-2026
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Con il rientro dalle vacanze riprendono gli impegni, le attività e le abitudini di ogni giorno. È anche il momento giusto per tornare a dedicare attenzione al proprio benessere. Dal 15 settembre al 31 ottobre, nei Poliambulatori Bianalisi aderenti, con Back to Activities sono disponibili pacchetti a tariffa agevolata dedicati a diverse aree della salute: ✔️ Gastroenterologia✔️ Medicina dello Sport✔️ Nutrizione✔️ Oculistica✔️ Odontoiatria Ogni pacchetto integra visita specialistica + esame o trattamento, con proposte che possono variare in base al Poliambulatorio aderente. CLICCA QUI per visitare la pagina dedicata, conoscere i pacchetti disponibili e contattare il centro più vicino.   *Le agevolazioni sono valide sulle tariffe in regime privato per prenotazioni effettuate dal 15 settembre al 31 ottobre 2026 presso i Poliambulatori Bianalisi aderenti. Non cumulabili con altre convenzioni e/o tariffe ridotte.  

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Prendersi cura del proprio cuore passa anche dalle abitudini di quotidiane e dall’attenzione alla propria salute cardiovascolare.   Dal 15 settembre fino al 31 ottobre, nei Poliambulatori Bianalisi aderenti, è possibile prenotare un controllo cardiolgico a tariffa agevolata*, che include:   ✔️ Visita specialistica cardiologica + ECG**   CLICCA QUI  per visitare la pagina dedicata e conoscere il Poliambulatorio Bianalisi aderente più vicino a te.   *Le agevolazioni sono valide sulle tariffe in regime privato per prenotazioni effettuate entro il 31/10/2026 presso i Poliambulatori Bianalisi aderenti e non sono cumulabili con altre convenzioni e/o tariffe ridotte. **Visita specialistica ed ECG sono disponibili su prenotazione.  

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10-09-2026
Redazione Bianalisi
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Federazione Misericordie della Toscana e Bianalisi per una sanità più vicina

Federazione delle Misericordie della Toscana e Bianalisi insieme per rafforzare la sanità di prossimità Al via un piano triennale che intende realizzare una rete di nuovi punti prelievo sul territorio regionale, con particolare attenzione alle aree interne e ai piccoli comuni. Già avviate 35 interlocuzioni con le Misericordie interessate. Firenze e Carate Brianza (MB), 10 settembre 2026 – Ampliare l'offerta e semplificare l’accesso ai servizi sanitari di prossimità per i cittadini toscani. È questo l'obiettivo della collaborazione avviata tra la Federazione delle Misericordie della Toscana e Bianalisi, il più grande gruppo italiano di diagnostica integrata, che porterà alla realizzazione di una rete di nuovi punti prelievo sul territorio regionale. “Questo progetto nasce dalla volontà di rispondere in maniera concreta ai bisogni delle comunità locali, offrendo servizi sempre più accessibili e vicini alle persone”, dichiara Alberto Corsinovi, Presidente della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana. “In una fase in cui cresce la domanda di assistenza sanitaria territoriale e di servizi facilmente raggiungibili, i punti prelievo rappresentano una risposta efficace per garantire prossimità, prevenzione e attenzione ai bisogni della popolazione”. L'accordo, che ha una durata triennale, prevede l'apertura di un numero significativo di punti prelievo attraverso la rete dei presidi sanitari "Misericordie e Salute". Attualmente, si è già entrati nella fase operativa, con l’apertura presso la Misericordia di Altopascio, Badia a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Empoli, Figline Valdarno, Lucca, Mulazzo, San Casciano, San Mauro a Signa, Sesto Fiorentino, oltre ad altre 35 interlocuzioni avviate con altrettante Misericordie interessate ad aderire all'iniziativa. Il gruppo Bianalisi, presente sul territorio nazionale con una rete capillare di oltre 400 strutture in 13 regioni, metterà a disposizione la propria esperienza nei servizi di laboratorio e di diagnostica, contribuendo allo sviluppo di un modello organizzativo capace di assicurare standard elevati, tempi rapidi e un accesso sempre più diffuso ai servizi sanitari. “La sanità territoriale rappresenta una delle principali sfide del nostro Paese e richiede modelli di collaborazione capaci di mettere a sistema competenze, innovazione e presenza sul territorio”, dichiara Giovanni Gianolli, Amministratore Delegato di Bianalisi. “La partnership con la Federazione delle Misericordie della Toscana nasce da questa visione condivisa: portare servizi diagnostici di qualità sempre più vicini alle persone, soprattutto nelle aree dove l'accesso alle prestazioni sanitarie è più complesso. Per Bianalisi significa mettere a disposizione il proprio know-how e la propria rete per contribuire concretamente a una sanità più accessibile, tempestiva ed equa”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Federazione nel rafforzare i servizi sanitari territoriali, con particolare attenzione alla cosiddetta “Toscana diffusa”: un sistema di comunità composto da aree interne, piccoli centri e territori spesso distanti dai grandi poli ospedalieri, dove l’accesso alle prestazioni può risultare più complesso. In questi contesti, la presenza capillare delle Misericordie rappresenta un valore strategico, consentendo di portare servizi essenziali direttamente nei luoghi di vita delle persone, riducendo le distanze e facilitando l’accesso alla prevenzione e alla diagnostica. Attraverso l’attivazione dei punti prelievo, si intende costruire una rete territoriale integrata capace di coniugare qualità sanitaria e radicamento sociale. Da un lato, il partner specializzato garantirà eccellenza e affidabilità nelle prestazioni; dall’altro, le Misericordie metteranno a sistema la loro profonda conoscenza del territorio, una presenza diffusa e il rapporto di fiducia che da sempre le lega ai cittadini. Il progetto valorizza così un modello di sanità di prossimità che non si limita all’erogazione del servizio, ma rafforza il legame con le comunità locali, promuove la prevenzione e contribuisce a rendere più equo e accessibile il sistema sanitario regionale, soprattutto nei contesti dove maggiore è la necessità di servizi vicini, semplici e tempestivi.

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31-07-2026
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CHIUSURE ESTIVE E VARIAZIONI ORARIO 2026

Nel mese di agosto, alcune delle nostre strutture potrebbero osservare orari di apertura differenti o prevedere giornate di chiusura straordinaria. Per conoscere gli aggiornamenti relativi al vostro centro di riferimento, vi consigliamo di: contattare direttamente la struttura Bianalisi consultare l'elenco completo delle variazioni, suddivise per Regione, cliccando QUI   Buona estate!

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31-07-2026
Redazione Bianalisi
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CORAM ENTRA A FAR PARTE DEL GRUPPO BIANALISI

La storica realtà in ambito sanitario del Friuli Venezia Giulia diventa parte del più grande network italiano di diagnostica integrata: continuità territoriale, qualità dei servizi per le persone e per le imprese e nuove opportunità di crescita Udine e Carate Brianza (MB), 31 luglio 2026 - Coram annuncia il proprio ingresso in Bianalisi, il più grande Gruppo italiano di diagnostica integrata, presente in 13 regioni, con oltre 400 strutture tra laboratori, punti prelievo, poliambulatori e centri di diagnostica per immagini, al servizio di cittadini e aziende. L’operazione rappresenta un passaggio strategico, pensato per rafforzare il ruolo di Coram come punto di riferimento territoriale in ambito sanitario e a supporto delle imprese e per accedere a opportunità e investimenti che solo un grande Gruppo può offrire. Bianalisi accoglie ogni giorno nelle sue strutture più di 15.000 pazienti, effettuando ogni anno 20 milioni di analisi di laboratorio e 1,5 milioni di prestazioni, grazie a uno staff di circa 1.500 dipendenti e oltre 2.000 medici e professionisti sanitari. Coram è oggi una realtà solida e riconosciuta, che ogni anno assiste oltre 100.000 utenti (sia privatamente sia in convenzione SSN) e supporta oltre 2.000 aziende nei servizi di sicurezza sul lavoro, sorveglianza sanitaria, formazione e welfare attraverso le proprie strutture sanitarie Friuli Coram (accreditata SSN), New Coram e Coram Servizi Imprese, per un fatturato complessivo di oltre 15 milioni nel 2025. Proprio queste competenze e questo modello integrato hanno rappresentato uno dei principali motivi di interesse per Bianalisi, che intende valorizzare le professionalità e le eccellenze sviluppate da Coram anche in altri ambiti territoriali. La scelta di entrare in Bianalisi nasce dalla volontà di far parte di un Gruppo nazionale solido e riconosciuto, leader nel proprio settore, capace di sostenere la crescita delle eccellenze locali valorizzandone identità, competenze e radicamento. In questo contesto, Coram continuerà a rappresentare un presidio di riferimento in ambito sanitario per il Friuli Venezia Giulia, mantenendo il proprio modello organizzativo e la propria vicinanza al territorio. L’ingresso nel Gruppo avverrà in piena continuità: sarà mantenuta la presenza capillare sul territorio, verranno progressivamente aumentati i punti di contatto con cittadini e imprese, ci sarà un costante miglioramento degli standard qualitativi dei servizi offerti. Un elemento centrale dell’operazione è il mantenimento del presidio della famiglia fondatrice, che continuerà a essere presente nella gestione e nello sviluppo di Coram, garantendo continuità, coerenza e attenzione alle persone e alle comunità locali. “Entrare a far parte di Bianalisi è una scelta di sviluppo e di visione”, commenta Alessia Rampino della famiglia fondatrice di Coram e Amministratore Delegato dell’azienda. “Ci consente di rafforzare ciò che siamo, mantenendo la nostra identità e il nostro legame con il territorio ma con il supporto e la solidità di un grande Gruppo nazionale”. Riccardo Cisilino, Socio e Amministratore Delegato di Coram Servizi Imprese, aggiunge: “Questa operazione rappresenta un’importante opportunità per valorizzare il nostro modello di servizio integrato all’interno di una rete nazionale strutturata come Bianalisi, condividendo le nostre competenze, i servizi e le soluzioni costruite negli anni per creare un sistema sempre più vicino alle esigenze dei nostri utenti”. Giuseppe Cotroneo, Head of M&A del Gruppo Bianalisi, commenta: “L’acquisizione di Coram è una milestone fondamentale nel progetto strategico di crescita di Bianalisi, che poggia sull’integrazione di un mix di professionalità, struttura organizzativa, servizi e soluzioni innovative perfettamente sinergico e complementare con il nostro Gruppo”. Giuliano Caslini, Presidente del Gruppo Bianalisi, sottolinea: “L’ingresso di Coram è pienamente coerente con la nostra filosofia, orientata a costruire una rete di realtà territoriali che rappresentino centri di riferimento per la salute, la sicurezza e il benessere delle persone. Riteniamo che la continuità gestionale e il coinvolgimento dei fondatori siano elementi fondamentali per garantire uno sviluppo sostenibile e di qualità”. L’operazione apre così una nuova fase per Coram e Bianalisi: una fase di crescita, rafforzamento e ampliamento della presenza territoriale, con l’obiettivo comune di essere sempre di più un riferimento solido e affidabile per cittadini, imprese e comunità locali.

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